Ho sentito parlare di Alateen da un educatore che sapeva che mia madre aveva un problema d’alcool e che aveva letto una brochure. Mi ha telefonato e me ne ha parlato. Ho voluto vedere cos’era. All’inizio, ho trovato il tutto strano ma sono ritornato presto, perché mi ci sentivo bene.

Da quanto tempo beve tua madre?
Quando era incinta di me, beveva già. Per questo, tutta la famiglia voleva che abortisse. Credo che anche mio padre bevesse.

Lo vedi?
Qualche volta; abita lontano.

Che rapporti hai con tua madre?
Vivo solo con lei. Va bene, ci si intende bene. Quando beve, m’allontano, vado in camera mia. In questo modo evito di arrabbiarmi. Ho capito che essere arrabbiati non serve a nulla. Fa male solo a me e anche a lei. Inoltre, non serve a nulla!

Le compri dell’alcool?
Prima di conoscere Alateen. Ora le ho detto che, se vuole bere, è un problema suo; non voglio esservi coinvolto.

Tua madre sa che frequenti gli Alateen?
Non le piace questa cosa, si arrabbia un po’… Canzona il gruppo e ciò mi innervosisce un po’, a volte.

Che cosa ti dà Alateen?
Ora mi arrabbio meno con mia madre quando è ubriaca. Mi vergogno meno quando un compagno viene in casa.

Perché?
Ho capito che l’alcolismo è una malattia. Ho capito che non è veramente lei che parla; piuttosto è una bottiglia che sta male e che si esprime tramite lei facendola ammalare.

Che cosa ti aiuta particolarmente?
Andare alla riunione; ascoltare mi calma, e parlare anche.