Al-Anon: efficace e gratuito!

Di Eva Sekera, direttrice del Centro Envol della Fondazione Fenice (Ginevra), medico consulente in alcolismo agli HUG (ospedali universitari di Ginevra). Fu medico responsabile del programma della dipendenza alla clinica La Métairie a Nyon (Vaud).

Al centro Envol, siamo specializzati nelle dipendenze dall’alcol, dal gioco, dai farmaci, così come nell’aiuto ai famigliari dei malati che soffrono di queste dipendenze. Di questi famigliari, diciamo che sono co-dipendenti, ossia che, vivendo a contatto con una persona dipendente, hanno sviluppato delle disfunzioni nel comportamento. Si sono adattati alla malattia dell’altro.

Dal momento in cui un alcolista ci consulta, proponiamo a sua moglie o a suo marito d’unirsi a noi, almeno per una consultazione, se non più a lungo. Talvolta il famigliare viene da solo al Centro, specialmente quando soffre di sintomi fisici come mal di testa, bruciori di stomaco, stanchezza, esaurimento, ansia o depressione; tutti malesseri abbastanza simili a quelli di cui soffre anche l’alcolista. Ogni volta che conosco un parente di un malato alcolista, gli propongo sistematicamente di raggiungere un gruppo Al-Anon.

Ci sono molte ragioni per cui raccomandare Al-Anon, ma, nell’immediato, ce ne sono due che mi vengono in mente: è efficace ed è gratuito.

A contatto con l’alcolismo, i famigliari si isolano e si sentono sempre più da soli con questa malattia. Per lealtà verso l’alcolista, evitano di parlare di questo problema con i loro amici e la loro famiglia. Si abituano a restare soli e a non chiedere aiuto. Frequentando i gruppi e incontrando gente che vive, o che ha vissuto, la stessa cosa, i famigliari rompono l’isolamento e l’omertà che si erano imposti. Ne deriva un enorme sollievo.

Andando alle riunioni, i famigliari si prendono un momento per se stessi, visto che, troppo spesso, non fanno che pensare all’altro e ai pericoli che corre. Prendono il tempo di riflettere ai loro comportamenti. Cercando le bottiglie nascoste, provando a controllare il consumo dell’alcolista o facendogli dei rimproveri, pensano di aiutarlo, mentre fan sì che la dipendenza continui. Attraverso le riunioni, si accorgono che il loro comportamento è inefficace e nefasto per l’alcolista, come per se stessi. Trovano un modo per stare meglio, anche quando il dipendente non fa nessun progresso. Questo cambiamento di comportamento può indurre a una trasformazione del malato alcolista e favorire il desiderio di una cura.

Anche se il dipendente smette di bere, partecipare alle riunioni Al-Anon può essere benefico per il co-dipendente, poiché succede spesso che quest’ultimo si senta escluso dall’astinenza appena conquistata dalla persona che ama. Abituato a occuparsi di tutto, deve improvvisamente lasciare spazio alla persona astinente, che riprende il suo posto in seno alla famiglia. Inoltre, pur essendosi, a lungo, dato tanto da fare, non si sente apprezzato. Può così succedere che inconsciamente, non in malafede, il co-dipendente dimentichi la sofferenza provocata dalla situazione passata, e riprenda le sue vecchie abitudini. Cosa, questa, che costituisce un pericolo per il dipendente. Si è addirittura già visto un famigliare proporre un bicchiere d’alcol al malato alcolista da poco astinente.

Con Al-Anon, il famigliare impara a non preoccuparsi di un’eventuale ricaduta e a restare fiducioso. Riesce a mantenere i comportamenti adottati da poco, a non cadere nella negazione e a non dire che “era comunque meglio prima”.

In poche parole, i gruppi famigliari Al-Anon permettono di capire quali comportamenti adottare con il malato alcolista – astinente o no – e offrono il sostegno necessario per mettere in pratica questi nuovi atteggiamenti. I gruppi danno ai famigliari la possibilità di smettere di colpevolizzarsi e di cominciare ad assumere le proprie responsabilità. I famigliari non sono responsabili dell’alcolismo dell’altro, ma sono responsabili di sentirsi meglio.

Note: le opinioni professionali espresse sono quelle dei redattori degli articoli, e non impegnano in nessun modo i gruppi famigliari Al-Anon.