ledetachement_grandcou

“Quando ho cominciato a frequentare le riunioni Al-Anon, mi è stato consigliato di prendere le distanze dalla malattia dell’alcolista. All’inizio questa idea mi è sembrata insopportabile e ho persino rifiutato di prenderla in considerazione. Era come se mi si chiedesse d’abbandonare mia moglie alcolista, ed era qualcosa che non volevo fare.

Mi ci è voluto del tempo per capire che “distaccarsi” voleva semplicemente dire prendere del distacco rispetto a una situazione guardarla in modo realista e oggettivo. Era solamente uno strumento per soffrire meno. Si trattava di “districare ” ciò che vivevo con mia moglie, di distinguere ciò che mi apparteneva e quello che invece no. “Distaccarsi” non implicava né giudizio, né condanna della persona o della situazione dalla quale mi distaccavo. E soprattutto, questo non includeva necessariamente una separazione fisica.

In effetti, ho cominciato a distaccarmi quando ho capito che non ero responsabile della malattia di mia moglie, né del suo recupero.

Oggi mia moglie è sobria e partecipa alle riunioni degli Alcolisti Anonimi. So che stiamo ancora insieme perché, grazie all’aiuto caloroso e incoraggiante degli altri, ho capito, quando mia moglie beveva ancora, che potevo amarla senza per forza amare i suoi comportamenti inaccettabili.”

Roger