lesetapes
“È lo strumento più utile proposto dal “programma”, in qualche modo la sua colonna vertebrale. Queste tappe mi guidano lungo il mio cambiamento del modo di pensare e di comportarmi.

Le prime tre tappe mi portano ad accettare che non posso fare niente contro l’alcolismo di mia moglie, e che, se voglio vivere una vita decente e serena, devo smettere di lottare. Ho dovuto imparare a distaccarmi, non da mia moglie, ma dalla sua malattia.

Le tre tappe seguenti m’insegnano a conoscermi. Prima di partecipare ai gruppi Al-Anon, sapevo chi erano i membri della mia famiglia, ma non sapevo per niente chi ero io. Queste tappe mi hanno permesso di riappropriarmi della mia vita. Conoscendomi meglio, sono meno in balia del giudizio degli altri e non mi lascio più manipolare come prima.

Le tappe da sei a nove mi suggeriscono di fare pace con il mio passato. È chiaro che ho sempre agito “per amore”, ma devo riconoscere che, nonostante il mio desiderio di far del bene, mi sono comportato in modo dannoso per gli altri. Ho impedito a mia moglie di assumersi la responsabilità della sua vita e, facendo questo, ho ritardato la crisi che l’ha spinta a curarsi.

Affrontando le azioni negative che ho fatto, mi sono liberato da questo terribile senso di colpa che mi rodeva.

Le ultime tappe sono delle tappe di “mantenimento”. Mi stimolano a mettere in pratica nel quotidiano, e in tutti i campi della mia vita, ciò che ho imparato nelle tappe precedenti. M’insegnano anche che, per tener vivo quello che ho imparato, devo condividerlo con gli altri.”

Pierre