“Sono cresciuto in una famiglia alcolista. Era completamente caotico. Mio padre faceva finta di non accorgersi di niente e rientrava il più tardi possibile dal lavoro. Certi giorni mia madre era come una bambina, pronta a giocare con i miei fratelli e me; a volte era come il diavolo, una furia che urlava la sua collera; altre volte ancora, era solamente malata, incapace d’alzarsi dal letto; e raramente, ma comunque qualche volta, era una madre. Non sapevamo mai cosa aspettarci al rientro a casa. La cosa più dura è credere di essere responsabili e di non poter far niente. La conseguenza di questo passato è l’impressione di non essere mai all’altezza. Pretendo da me stesso delle cose impossibili. Metto la barra talmente alta che poi non oso più saltare. Giorno dopo giorno, lotto contro questo perfezionismo che mi distrugge mentalmente.”

Wesley