“L’alcolismo non danneggia l’alcolista solo sul piano fisico, ma anche su quello mentale. Bere non è che la punta dell’iceberg, detto altrimenti, il sintomo più visibile. Gli alcolisti che ho frequentato, mio padre, mio fratello e mio marito, condividevano senza saperlo la stessa visione della vita. Tutti e tre rifiutavano d’assumersi le proprie responsabilità: era sempre la colpa di qualcun altro. Erano sempre la vittima di qualcosa o di qualcuno. Quando ho capito che pure questo faceva parte dell’alcolismo, ho smesso di volerli fare ragionare. Avevano bisogno che la società fosse contro di loro, che le cose andassero male per giustificare il loro consumo d’alcol. Da lì in poi, molti litigi sono stati evitati!”

Anne